Biblioteca

Biblioteca della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria
Piazza G. Bruno, 10 (presso Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria) - 06121 Perugia
tel. 0755727141-42, fax 0755728651
e-mail: daniela.cambiotti@beniculturali.it

Orario: lunedì-venerdì 9,00-13,00.
La Biblioteca è riservata. Accesso su prenotazione.

La Biblioteca fornisce i seguenti servizi:

· Informazioni bibliografiche
La Biblioteca fornisce all'utenza informazioni di base per effettuare ricerche attraverso gli strumenti bibliografici disponibili presso la sua sede (cataloghi a schede e cataloghi in linea) e un servizio di orientamento sui suoi fondi, sull'uso dei cataloghi e dei repertori essenziali, sulle modalità di reperimento delle notizie nei cataloghi collettivi del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), nei cataloghi presenti in Internet (OPAC) e nelle sue banche dati.
La biblioteca, da alcuni mesi, è entrata a far parte del Polo regionale SBN.
Si consiglia, quindi, di consultare sia OPAC Regione Umbria che il catalogo on-line SBAU


· Servizio prestito
Non sono ammessi al prestito gli utenti esterni all'Amministrazione.

· Servizio fotoriproduzioni
Non è previsto un servizio di riproduzione a mezzo fotocopia a pagamento.

La biblioteca nasce nel 1964 con l'istituzione della Soprintendenza alle Antichità dell'Umbria.
Il primo nucleo librario è costituito da circa cinquemila volumi, eredità dei Musei Civici e della collezione Bellucci, successivamente trasferiti al Museo archeologico negli anni Cinquanta, in seguito all'avvenuta statizzazione. L'attività dell'Istituto ha reso poi necessaria l'acquisizione di ulteriori strumenti bibliografici a forte connotazione specialistica.
Dopo l'istituzione del Ministero per i Beni Culturali, la biblioteca si è arricchita in seguito a doni, da parte del ministero, acquisizioni e scambi con altri istituti. Attualmente la dotazione libraria consiste in diciottomila volumi, tra cui vari periodici, incentrati sulle varie tematiche dell'archeologia.
Di particolare pregio, il fondo etno-antropologico, costituito da rare edizioni ottocentesche e dei primi anni del Novecento, messo insieme da Giuseppe Bellucci.
La biblioteca ha consolidato nel corso degli anni un proprio ruolo esterno, proponendosi come secondo polo di consultazione specialistica della regione. L'accesso di studenti, studiosi, insegnanti, turisti, semplici cittadini è una costante, pure in presenza di spazi esigui e orario limitato.