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Gubbio – Teatro Romano

L'edificio, di notevoli dimensioni, è databile alla fine del I sec. a.C. e testimonia l'importanza della città raggiunta in epoca romana. I numerosi scavi e restauri, che si sono susseguiti dalla fine del XVIII sec. ad oggi, hanno portato alla luce iscrizioni e pregiati mosaici. Il teatro, situato in pianura, è costruito in blocchi squadrati di calcare rifiniti a bugnato. L'edificio, in gran parte restaurato, conserva le arcate inferiori e parte di quelle superiori. Periodicamente è utilizzato per rappresentazioni classiche.

teatro romano

Situato ai limiti settentrionali della città antica l’edificio é costruito in blocchi squadrati di pietra calcarea lavorati a bugnato. Ha due ordini di arcate, di cui rimangono in piedi l’ordine inferiore e alcuni archi corrispondenti alla galleria superiore. Resti di opera reticolata sono presenti nei corridoi dei vomitori. La cavea é divisa in quattro cunei e le fasce in cui non erano presenti i gradini accoglievano probabilmente scale in legno.
Il piano dell’orchestra, pavimentato con lastre di pietra calcarea permette la raccolta delle acque piovane in una grande cisterna sotto il pulpitum. La frons scaenae ha due nicchie laterali quadrangolari e una centrale, semicircolare. Residui della decorazione architettonica sono conservati presso il Museo Civico (palazzo dei Consoli). Nello stesso Museo sono anche presenti resti di un’iscrizione di epoca augustea che si riferisce a restauri eseguiti dal magistrato della città Cneo Satrio Rufo che “…a sue spese fece il tetto delle basiliche, fissò con ferro le travi del tetto, fece il pavimento di pietra…”.

Antiquarium del Teatro romano

L’edificio adibito ad antiquarium, situato nelle vicinanze del Teatro romano, è un tipico fabbricato rurale di modeste dimensioni, articolato su due piani. Durante i lavori di consolidamento furono rinvenuti i resti di murature antiche pertinenti ad una domus romana molto ampia.
La domus, occupata dal casolare, presenta atrio, tablino, cucina, latrina e pavimentazioni in cocciopesto e mosaico. All’interno del tablino è conservata una pavimentazione a mosaico con decorazione geometrica in bianco e nero, di cui rimangono solo pochi lacerti, e al centro un tondo (emblema) con la raffigurazione policroma di Scilla in opus vermiculatum.

domus romana nell'antiquarium
Domus romana nell’Antiquarium

Vista l’importanza dei mosaici e della casa romana, è stata effettuata la ricostruzione in 2D che ripropone la decorazione geometrica del tappeto musivo dell’ambiente e dell’emblema con Scilla, di cui si conserva solo la parte centrale. Tale operazione costituisce un efficace strumento per la comprensione delle pavimentazioni, altrimenti difficoltosa, poiché molto lacunose.
Il piano superiore dell’antiquarium è stato allestito con materiale archeologico; un ambiente è stato destinato a presentazioni e conferenze.